Bentornati, amanti degli hamburger homemade e delle patatine amatoriali,
siamo all'appuntamento Kleine Pause, che altro non è che un ottimo ristorantefasfùt in hamburg, che ci fanno degli hamburger. Cioè hamburger ad hamburg. Come dire mortadella a casa del maiale.
Robe così.
La kleine pause (piccola pausa, è l'altra cosa appresa in Germania dopo "genau!") la prendo anche dalla ormai famosissima rassegna Long Road to Bilbolbul.
Per vari problemi diplomatici in senso di diplomi e pesanti, in senso di pacchi che sto sistemando per ritornarmene in Bulàgna, questa settimana salta l'appuntamento.
Ma non vi lascio a bocca asciutta cari amici cybernauti.
Vi servo queste 4 tavole appena sfornate per il concorso Siamo lieti di averla tra noi promosso da FlashFumetto in occasione del festival Bilbolbul.
In pratica sto festival ormai c'entra sempre. O centra?
Beh, io ve le lascio guardare, però per favore, non toccare.
Sono fragili.
Sono state realizzate con il supporto di Gaspare Baglio, conosciuto via internet e mai ancora incontrato, ma ottimo sceneggiatore, garantisco. Diversi progetti sono in cantiere con lui ma, ehi, una cosa alla volta cinèn!
Le tavole tra l'altro sono state selezionate per la mostra!!! per cui,
ricordo,
dal 3 al 15 marzo, in sala Borsa le potrete ammirare.
Ammirare, diciamo guardare.
Guardare, diciamo notare.
Insomma fateci mò quel che vi pare.
E adesso dimmi mò, te con quella faccia un pò così.
Te ci vuoi la maionese o ci vuoi il checiàp?
giovedì 24 febbraio 2011
martedì 8 febbraio 2011
long road to BILBOLBUL, Marco Tabilio
Come buona tradizione eccoci di nuovo qui, al consueto appuntamento con la lunga strada verso il Bilbolbul.
E' un martedì piuttosto ventoso in questo di Amburgo. Il vento si è portato via le mie belle tonsille, che ora paiono due bellissime cocomere.
Senza i semini dentro però.
E' anche un martedì di soddisfazioni però! Gli aficionados ricorderanno il post in cui parlavo della mia animazione per il corso di Stefano Ricci.
Beh, oggi ho finalmente spezzato il pennello, al termine dell'ultimo e cinquecentoquarantesimo fotogramma!
Dopo tanto tribolo e pazienza, nonchè birra di accompagnamento, domani, dopo il montaggio verrà alla luce il mio pargolo, di cui il titolo provvisorio è "Unduetrè".
Questo, oltre perchè sto godendo come un porcello, lo dico perchè non pensiate che me ne stia qui con le mani in mano, a farmi bello con le illustrazioni di amici illustratori schiavizzati e, ovviamente, non pagati!
Dopo il solito consiglio per i ritardatari, di andarsi a rileggere i post vecchi, signori questa è una golden puntata per l'ammazzacaffè.
Oggi abbiamo a che fare con un fumettistanonchèillustratorenonchèscrittorenonchèsuonatoredifisarmonica.
Signori e bamboline, ci presenta il suo personal ammazzacaffè,
MARCO TABILIO
Di gran carriera ecco arrivare nella galleria dei matacafè, questo materico e trentinico personaggio.
Oggi me lo godo proprio questo post, e vi dirò anche il perchè. Marco Tabilio detto Marco Tabilio è mio compagno di ventura qui ad Amburgo. Dai primi di settembre. Rimarrà qui ancora un semestre mentre io sono in procinto di tornare.
Marco l'ho praticamente conosciuto davvero qui. Con lui sono andato in canoa, fatto passeggiate, bevuto vino, giocato a dadi sul mare del Nord, sul lago e su tutti i tavoli di Amburgo, preso la metro, ballato, cantato, disegnato, fantasticato, progettato, perso tempo davanti al computer. Abbiamo bevuto la birra durante il derby, abbiamo giocato a biliardino e abbiamo preparato pasta italiana per ospiti tedeschi.
Ho conosciuto uno che assomiglia a quello che scrive, a quello che disegna. Dice, il suo è un mondo popolato di preti ubriaconi, ladri, lanzichenecchi, bastardi, giocatori e bevitori.
E non mi meraviglierei di trovarlo in quel mondo a suonare la sua fisarmonica.
Tra l'altro è 'materico' come le sue illustrazioni, i suoi fumetti. Il suo pennello lo ha affinato negli anni, ha scoperto il piacere di dipingere e lo sa fare molto bene.
Io adoro il modo in cui disegna perchè lo senti, lo senti sotto le dita. se tocchi una sua illustrazione diobono è come se stessi tenendo in mano quel fucile dipinto, quel bicchiere di vino, quella fisa (per gli argilesi, sto parlando di strumento musicale).
Marco è davvero un grande illustratore, dai colori terra e pastello. Gliei vedi addosso, ai suoi vestiti. Se indossa qualcosa di rosso, per dire, vuol dire che proprio le maglie marroni le ha finite.
Scelta obbligata.
Si sta specializzando tra l'altro con il computer, la produzione di video è già affermata realtà, oltre che smodata passione.
Da poco inoltre è critico per Lo Straniero, rivista curata da Goffredo Fofi ( rileggere da capo la riga, please). Articoli suoi sono comparsi anche su Hamelin.
Insomma, più che dirvi di andare sul suo blog a scoprire il suo mondo e di godervi questa bellissima illustrazione non so cosa dirvi, caro affamato popolo viola, rosso, bleu.
Io a Marco ci voglio un gran bene, e spero di riuscire, come ci stiamo promettendo da un pò, a cantare per strada con lui, mentre suona la sua fisarmonica.
Magari canzonacce, magari popolari, magari allegri ma non troppo.
Dai Marco, entriamo in quel bar. Ci ho visto entrare un prete un pò ubriaco.
Andiamo a confessarci.
Il blog di Marco!
http://www.marcotabilio.jimdo.com/
E' un martedì piuttosto ventoso in questo di Amburgo. Il vento si è portato via le mie belle tonsille, che ora paiono due bellissime cocomere.
Senza i semini dentro però.
E' anche un martedì di soddisfazioni però! Gli aficionados ricorderanno il post in cui parlavo della mia animazione per il corso di Stefano Ricci.
Beh, oggi ho finalmente spezzato il pennello, al termine dell'ultimo e cinquecentoquarantesimo fotogramma!
Dopo tanto tribolo e pazienza, nonchè birra di accompagnamento, domani, dopo il montaggio verrà alla luce il mio pargolo, di cui il titolo provvisorio è "Unduetrè".
Questo, oltre perchè sto godendo come un porcello, lo dico perchè non pensiate che me ne stia qui con le mani in mano, a farmi bello con le illustrazioni di amici illustratori schiavizzati e, ovviamente, non pagati!
Dopo il solito consiglio per i ritardatari, di andarsi a rileggere i post vecchi, signori questa è una golden puntata per l'ammazzacaffè.
Oggi abbiamo a che fare con un fumettistanonchèillustratorenonchèscrittorenonchèsuonatoredifisarmonica.
Signori e bamboline, ci presenta il suo personal ammazzacaffè,
MARCO TABILIO
Di gran carriera ecco arrivare nella galleria dei matacafè, questo materico e trentinico personaggio.
Oggi me lo godo proprio questo post, e vi dirò anche il perchè. Marco Tabilio detto Marco Tabilio è mio compagno di ventura qui ad Amburgo. Dai primi di settembre. Rimarrà qui ancora un semestre mentre io sono in procinto di tornare.
Marco l'ho praticamente conosciuto davvero qui. Con lui sono andato in canoa, fatto passeggiate, bevuto vino, giocato a dadi sul mare del Nord, sul lago e su tutti i tavoli di Amburgo, preso la metro, ballato, cantato, disegnato, fantasticato, progettato, perso tempo davanti al computer. Abbiamo bevuto la birra durante il derby, abbiamo giocato a biliardino e abbiamo preparato pasta italiana per ospiti tedeschi.
Ho conosciuto uno che assomiglia a quello che scrive, a quello che disegna. Dice, il suo è un mondo popolato di preti ubriaconi, ladri, lanzichenecchi, bastardi, giocatori e bevitori.
E non mi meraviglierei di trovarlo in quel mondo a suonare la sua fisarmonica.
Tra l'altro è 'materico' come le sue illustrazioni, i suoi fumetti. Il suo pennello lo ha affinato negli anni, ha scoperto il piacere di dipingere e lo sa fare molto bene.
Io adoro il modo in cui disegna perchè lo senti, lo senti sotto le dita. se tocchi una sua illustrazione diobono è come se stessi tenendo in mano quel fucile dipinto, quel bicchiere di vino, quella fisa (per gli argilesi, sto parlando di strumento musicale).
Marco è davvero un grande illustratore, dai colori terra e pastello. Gliei vedi addosso, ai suoi vestiti. Se indossa qualcosa di rosso, per dire, vuol dire che proprio le maglie marroni le ha finite.
Scelta obbligata.
Si sta specializzando tra l'altro con il computer, la produzione di video è già affermata realtà, oltre che smodata passione.
Da poco inoltre è critico per Lo Straniero, rivista curata da Goffredo Fofi ( rileggere da capo la riga, please). Articoli suoi sono comparsi anche su Hamelin.
Insomma, più che dirvi di andare sul suo blog a scoprire il suo mondo e di godervi questa bellissima illustrazione non so cosa dirvi, caro affamato popolo viola, rosso, bleu.
Io a Marco ci voglio un gran bene, e spero di riuscire, come ci stiamo promettendo da un pò, a cantare per strada con lui, mentre suona la sua fisarmonica.
Magari canzonacce, magari popolari, magari allegri ma non troppo.
Dai Marco, entriamo in quel bar. Ci ho visto entrare un prete un pò ubriaco.
Andiamo a confessarci.
Il blog di Marco!
http://www.marcotabilio.jimdo.com/
martedì 1 febbraio 2011
long road to BILBOLBUL, Alice Socal
Signori e signorine perdonate il ritardo.
Sono momenti di sofferenza e sudori e linee di febbre quelli che accompagnano questi bellissimi giorni di merla! Oramai è febbraio, l'aria profuma di nebbia qui ad Amburgo.
Esami, progetti da concludere libri da stampare.
Vedrete presto i frutti di un lavoro cominciato ormai 5 mesi fa parbleu! Questa settimana dovrebbe essere l'ultima di pathos e dita nere di china e bianche di acrilico.
Ma non perdiamo il filo amici cybernauti.
Parlavamo di nebbia.
A Bologna nevica, ad Amburgo c'è la nebbia.
C'è qualcosa che tocca.
Ed è in questa bellissima atmosfera vedo non vedo, sicuramente molto sexy, che vi introduco la terza artista di questa lunga strada direzione Bilbolbul.
Ci ferma solo per pisciare, ok?
Ci fosse nel caso ancora qualche irsuto pischello che avesse perso dei pezzi, suggerisco di vedersi i post precedenti.
Ma ora, bambini e bambine, ecco a voi L'ammazzacaffè di
ALICE SOCAL
Parliamo di Alice.
Ora che possiedo un Socal originale ed inedito tra i filez del mio computer, posso farlo. Vi parlo di lei.
Alice abita ad Amburgo da tre anni circa. Ha appena dato l'ultimo esame con mostra annessa (bellissima, io c'ero, voi no, to moh) prima del 'diploma' presso la HAW, la scuola che io e il buon Marco Tabilio (sentirete presto parlare di lui) stiamo frequentando in qualità di erasmus.
Le sue storie sono surreali, talvolta malinconiche, sicuramente suggestive.
Io le definirei gustose. Nel senso che ogni pagina è una piccola sorpresa, kleine bon bon da scoprir.
Il segno leggero ti prende per mano, ti dice 'dai, andiamo a bere una birra Astra, qui dentroc'è troppo fumo'.
Oltre ai fumetti è anche bravissima illlustratrice, padronanza di un autodidattico acrilico und acquerello. I suoi bambini a mollo nell'acqua con dinosauro sullo sfondo sono una figata.
Resto un volgare, oh.
Alice ha iniziato a muoversi contorcersi e divertirsi nel magico mondo editoriale. Ospite fissa di G.I.U.D.A e di altre riviste a Bilbolbulàgna presentrà una mostra personale presso le mura del bravissimo Bartleby.
'Luke, anche i cattivi invecchiano' sarà il nome della mostra e del suo fumetto nuovo che presenterà proprio in occasione del Festival.
Per maggiori informazioni sull'inaugurazione della mostra, state connessi al sito del Festival!
Penso non sia un traguardo questo, quanto un bellissimo trampolino di lancio per Alice. Dai mò Alis, salta!
Che la nebbia sta andando via.
E ora, al solito, i link di Alice!
Flashfumetto...
http://www.flashfumetto.it/artisti/professionisti_pagina/id-75
e blog!
http://vuoto-incipiente.blogspot.com/
Sono momenti di sofferenza e sudori e linee di febbre quelli che accompagnano questi bellissimi giorni di merla! Oramai è febbraio, l'aria profuma di nebbia qui ad Amburgo.
Esami, progetti da concludere libri da stampare.
Vedrete presto i frutti di un lavoro cominciato ormai 5 mesi fa parbleu! Questa settimana dovrebbe essere l'ultima di pathos e dita nere di china e bianche di acrilico.
Ma non perdiamo il filo amici cybernauti.
Parlavamo di nebbia.
A Bologna nevica, ad Amburgo c'è la nebbia.
C'è qualcosa che tocca.
Ed è in questa bellissima atmosfera vedo non vedo, sicuramente molto sexy, che vi introduco la terza artista di questa lunga strada direzione Bilbolbul.
Ci ferma solo per pisciare, ok?
Ci fosse nel caso ancora qualche irsuto pischello che avesse perso dei pezzi, suggerisco di vedersi i post precedenti.
Ma ora, bambini e bambine, ecco a voi L'ammazzacaffè di
ALICE SOCAL
Parliamo di Alice.
Ora che possiedo un Socal originale ed inedito tra i filez del mio computer, posso farlo. Vi parlo di lei.
Alice abita ad Amburgo da tre anni circa. Ha appena dato l'ultimo esame con mostra annessa (bellissima, io c'ero, voi no, to moh) prima del 'diploma' presso la HAW, la scuola che io e il buon Marco Tabilio (sentirete presto parlare di lui) stiamo frequentando in qualità di erasmus.
Le sue storie sono surreali, talvolta malinconiche, sicuramente suggestive.
Io le definirei gustose. Nel senso che ogni pagina è una piccola sorpresa, kleine bon bon da scoprir.
Il segno leggero ti prende per mano, ti dice 'dai, andiamo a bere una birra Astra, qui dentroc'è troppo fumo'.
Oltre ai fumetti è anche bravissima illlustratrice, padronanza di un autodidattico acrilico und acquerello. I suoi bambini a mollo nell'acqua con dinosauro sullo sfondo sono una figata.
Resto un volgare, oh.
Alice ha iniziato a muoversi contorcersi e divertirsi nel magico mondo editoriale. Ospite fissa di G.I.U.D.A e di altre riviste a Bilbolbulàgna presentrà una mostra personale presso le mura del bravissimo Bartleby.
'Luke, anche i cattivi invecchiano' sarà il nome della mostra e del suo fumetto nuovo che presenterà proprio in occasione del Festival.
Per maggiori informazioni sull'inaugurazione della mostra, state connessi al sito del Festival!
Penso non sia un traguardo questo, quanto un bellissimo trampolino di lancio per Alice. Dai mò Alis, salta!
Che la nebbia sta andando via.
E ora, al solito, i link di Alice!
Flashfumetto...
http://www.flashfumetto.it/artisti/professionisti_pagina/id-75
e blog!
http://vuoto-incipiente.blogspot.com/
giovedì 20 gennaio 2011
long road to BILBOLBUL, Gabriele Peddes
Amici cybernauti, malloppi, mallippi, blogger, stopper, eccoci di nuovo qui.
Sulle pagine virtuali del blog più seguito d'Italia.
Eccoci di nuovo qui a parlare di giovini autori, giovani promesse del panorama fumettisticofumettaro bolonnese e non.
Quella di cui vi parlo oggi non si tratta di una promessa, diciamo mezzatrequarti certezza.
Bando alle ciance, se non vi sono chiare le idee leggetevi il post precedente amici miei atto primo secondo terzo speriamo non quarto.
Amici e amiche, ci presenta il suo personal ammazzacaffè,
GABRIELE PEDDES
Oh, mettetevi comodi che mi metto comodo anch'io a parlare di Gabriele.
Gabriele scrive e disegna storie divertenti, grottesche, surreali quasi. A volte accarezza pure la malinconia. Ma io amo quello che disegna e scrive Gabriele poichè genuino, dissacrante e un pò ninino (per il termine ninino rivolgersi in segreteria).
E' un professionista come pochi, se avrete voglia e io ve lo ordino, lo scoprirete entrando nel suo blog.
Il suo tratto è fluido, accattivante, ha quel qualcosa che c'hanno quelli bravi.
Quella cosa per cui alle volte ti viene la voglia di averlo disegnato tu.
A Bilbolbul lo troverete in due posti. Come un novello padrepio si dividerà tra la mostra Migration, presso la filiale Unicredit di via Marconi (quella dove ci trovate Simone, sempre, eh!) e la bellissima cornice librosa di Coop Ambasciatori, dove presenterà le tavole vincitrici del premio Coop for Words, che l'anno scorso andò a Cristina Portolano.
Insomma, secondo me, Gabri, ci manca davvero poco.
Ah, quasi dimenticavo.
A Filippo Scozzari non piacciono i suoi baffi.
I LINK DI GABRIELE!
Flashfumetto...
http://www.flashfumetto.it/artisti/segnalati_pagina/id-336
e blog!
http://gabrielepeddes.blogspot.com/
Sulle pagine virtuali del blog più seguito d'Italia.
Eccoci di nuovo qui a parlare di giovini autori, giovani promesse del panorama fumettisticofumettaro bolonnese e non.
Quella di cui vi parlo oggi non si tratta di una promessa, diciamo mezzatrequarti certezza.
Bando alle ciance, se non vi sono chiare le idee leggetevi il post precedente amici miei atto primo secondo terzo speriamo non quarto.
Amici e amiche, ci presenta il suo personal ammazzacaffè,
GABRIELE PEDDES
Oh, mettetevi comodi che mi metto comodo anch'io a parlare di Gabriele.
Gabriele scrive e disegna storie divertenti, grottesche, surreali quasi. A volte accarezza pure la malinconia. Ma io amo quello che disegna e scrive Gabriele poichè genuino, dissacrante e un pò ninino (per il termine ninino rivolgersi in segreteria).
E' un professionista come pochi, se avrete voglia e io ve lo ordino, lo scoprirete entrando nel suo blog.
Il suo tratto è fluido, accattivante, ha quel qualcosa che c'hanno quelli bravi.
Quella cosa per cui alle volte ti viene la voglia di averlo disegnato tu.
A Bilbolbul lo troverete in due posti. Come un novello padrepio si dividerà tra la mostra Migration, presso la filiale Unicredit di via Marconi (quella dove ci trovate Simone, sempre, eh!) e la bellissima cornice librosa di Coop Ambasciatori, dove presenterà le tavole vincitrici del premio Coop for Words, che l'anno scorso andò a Cristina Portolano.
Insomma, secondo me, Gabri, ci manca davvero poco.
Ah, quasi dimenticavo.
A Filippo Scozzari non piacciono i suoi baffi.
I LINK DI GABRIELE!
Flashfumetto...
http://www.flashfumetto.it/artisti/segnalati_pagina/id-336
e blog!
http://gabrielepeddes.blogspot.com/
giovedì 13 gennaio 2011
long road to BILBOLBUL, Cristina Portolano
Dopo tanto silenzio dovuto ai più o meno bagordi natalizi, al ritorno in patria, al ritorno nell'altra patria, eccomi di nuovo qui, amici cybernauti, pieni di sogni, ma son sicuro dalle poche speranze!
Spero stiate bene e vi auguro un duemilaundici di tanto amore e poca televisione.
Con il post odierno vorrei cominciare una piccola rubrica che terminerà a marzo, esattamente il 2, esattamente il giorno in cui inizia il Festival del Fumetto di Bologna, BilBolBul, che, se non verro, dovrebbe essere alla sua quarta o quinta edizione.
Dalla regia mi avvertono che si tratta della quinta per cui questa penosa introduzione può finire qui.
Anzi, iniziare qui.
Ho chiesto ad alcuni amici fumettari, fumetti, fumatori, illustri illustratori, di illustrare con una vignetta, un disegno, un'illustrazione, il concetto di "ammazzacaffè", che come molti di voi astutamente avranno notato, è pure il titolo del mio blog.
Si tratta di un gioco, di un'occasione per ritrovarci, se non a bere uno spritz, almeno sul web.
Ogni settimana pubblicherò il disegno di uno di loro, comprendente di una breve descrizione e l'inidirizzo dei loro siti, blog, profili sul web.
Siamo una grande famiglia, vorrei presentarveli tutti!
Con questi piccoli blog, che avranno lo stesso sapore delle olive snocciolate prima della grande cena a Bilbolbulonia, ci prepareremo assieme ad una quattro giorni intensiva di fumetto, mostre, incontri, prosecco alle inaugurazoini.
Avrete modo, se già non li conoscete, di conoscere nuovi autori di fumetto. Ragazzi che con me hanno studiato, con cui ho fatto un pochino di strada o contro i quali mi sono scontrato per caso.
Gente che ci piace disegnare. Raccontare.
Arrivare a notte disegnando. Guardare le proprie dita annerite di china. Decidere di farsi un caffè.
Continuare a disegnare.
E poi, perchè no?
Bere un ammazzacaffè.
I miei post personali arriveranno a breve, pubblico impaziente. Sono sepolto da fotogrammi, gorilla e vigili del fuoco (dai, toglietevi quel sorrisino, porcellini.)
Avrete presto mie notizie.
Ne approfitto per inserire il link del Festival con annesso concorso di FlashFumetto.
Ragazuoli, 'sto giro c'è Benni.
Chi non partecipa l'è un imbezèl.
http://www.bilbolbul.net/
E ora iniziamo con la prima ospite de l'ammazzacaffè!
Signori e signorine, ecco a voi
CRISTINA PORTOLANO
Cristì è 'na guagliona che cun me aggia fatto o' curso di fumetto l'anno addietro.
E' napoletana come solo lei sa fare, ora abita a Parigi perche' chissà cosa si è messa in testa e fa anche delle fotografie.
Disegna da tantissimo e fa parte del collettivo Ernest. Sfumetta.
Racconta storie crude, belle, quotidiane, reali quasi da farci vergognare e renderci orgogliosi nello stesso tempo di farne parte, di quel quotidiano.
Disegno asciutto, dalla matita alla penna al pennarello.
Ha già avuto modo di farsi notare nel panorama fumettistico o fumettaro.
L'anno scorso al BilBolBul ritirava il premio Coop for Words, con una bella esposizione alla Coop ambasciatori.
Quest'anno per il festival troverete esposti i suoi lavori alla filiale Unicredit di via Marconi (c'è anche Simone Cortesi, eh, mi raccomando venire!) nella mostra Migration, di cui sicuramente troverete notizie sul sito del festival.
Lascio parlare la sua illustrazione e le storie che troverete in questi indirizzi.
Cristì, le jour de glorie est arrivèe, mannagg'!
http://www.flashfumetto.it/artisti/segnalati_pagina/id-47
http://www.recidif.blogspot.com/
Spero stiate bene e vi auguro un duemilaundici di tanto amore e poca televisione.
Con il post odierno vorrei cominciare una piccola rubrica che terminerà a marzo, esattamente il 2, esattamente il giorno in cui inizia il Festival del Fumetto di Bologna, BilBolBul, che, se non verro, dovrebbe essere alla sua quarta o quinta edizione.
Dalla regia mi avvertono che si tratta della quinta per cui questa penosa introduzione può finire qui.
Anzi, iniziare qui.
Ho chiesto ad alcuni amici fumettari, fumetti, fumatori, illustri illustratori, di illustrare con una vignetta, un disegno, un'illustrazione, il concetto di "ammazzacaffè", che come molti di voi astutamente avranno notato, è pure il titolo del mio blog.
Si tratta di un gioco, di un'occasione per ritrovarci, se non a bere uno spritz, almeno sul web.
Ogni settimana pubblicherò il disegno di uno di loro, comprendente di una breve descrizione e l'inidirizzo dei loro siti, blog, profili sul web.
Siamo una grande famiglia, vorrei presentarveli tutti!
Con questi piccoli blog, che avranno lo stesso sapore delle olive snocciolate prima della grande cena a Bilbolbulonia, ci prepareremo assieme ad una quattro giorni intensiva di fumetto, mostre, incontri, prosecco alle inaugurazoini.
Avrete modo, se già non li conoscete, di conoscere nuovi autori di fumetto. Ragazzi che con me hanno studiato, con cui ho fatto un pochino di strada o contro i quali mi sono scontrato per caso.
Gente che ci piace disegnare. Raccontare.
Arrivare a notte disegnando. Guardare le proprie dita annerite di china. Decidere di farsi un caffè.
Continuare a disegnare.
E poi, perchè no?
Bere un ammazzacaffè.
I miei post personali arriveranno a breve, pubblico impaziente. Sono sepolto da fotogrammi, gorilla e vigili del fuoco (dai, toglietevi quel sorrisino, porcellini.)
Avrete presto mie notizie.
Ne approfitto per inserire il link del Festival con annesso concorso di FlashFumetto.
Ragazuoli, 'sto giro c'è Benni.
Chi non partecipa l'è un imbezèl.
http://www.bilbolbul.net/
E ora iniziamo con la prima ospite de l'ammazzacaffè!
Signori e signorine, ecco a voi
CRISTINA PORTOLANO
Cristì è 'na guagliona che cun me aggia fatto o' curso di fumetto l'anno addietro.
E' napoletana come solo lei sa fare, ora abita a Parigi perche' chissà cosa si è messa in testa e fa anche delle fotografie.
Disegna da tantissimo e fa parte del collettivo Ernest. Sfumetta.
Racconta storie crude, belle, quotidiane, reali quasi da farci vergognare e renderci orgogliosi nello stesso tempo di farne parte, di quel quotidiano.
Disegno asciutto, dalla matita alla penna al pennarello.
Ha già avuto modo di farsi notare nel panorama fumettistico o fumettaro.
L'anno scorso al BilBolBul ritirava il premio Coop for Words, con una bella esposizione alla Coop ambasciatori.
Quest'anno per il festival troverete esposti i suoi lavori alla filiale Unicredit di via Marconi (c'è anche Simone Cortesi, eh, mi raccomando venire!) nella mostra Migration, di cui sicuramente troverete notizie sul sito del festival.
Lascio parlare la sua illustrazione e le storie che troverete in questi indirizzi.
Cristì, le jour de glorie est arrivèe, mannagg'!
http://www.flashfumetto.it/artisti/segnalati_pagina/id-47
http://www.recidif.blogspot.com/
martedì 23 novembre 2010
un atto impossibile?
Ingredienti:
-una scatola da scarpe;
-barattoli di marmellata vuoti, tre;
-una lampada pre caduta del Muro;
-una cornice formato a4;
-dvd di Prendi i soldi e scappa, Gran Torino, Amelie, Benjamin Button.
-libri di Gianrico Carofiglio e Andrea Camilleri.
Procedimento:
Ritagliare uno dei lati lunghi della scatola da scarpe, praticando un grosso foro. Estrarre dalla cornice il vetro.
Depositare i barattoli di marmellata dentro la scatola da scarpe. Appoggiare sui barattoli di marmellata la lastra di vetro.
Fissare bene il vetro alla scatola tramite nastro adesivo.
Infilare la lampada bicentenaria e caldissima vicino al foro e accenderla.
Appoggiare il tutto su libri e dvd per trovare la giusta altezza per lavorare bene e non affaticare la schiena.
Chiudere le tende della camera et voilà. Il gioco è fatto.
Fatto?
Con questa rudimentale scatola luminosa è cominciata la mia prima avventura nel campo dell'animazione.
Il corso di Stefano Ricci, qui alla HAW di Amburgo prevede infatti la realizzazione di un video animato dal titolo Un atto impossibile.
I protagonisti dei video dobbiamo essere noi medesimi, e, attraverso il disegno, dobbiamo inserire nel video quello che noi immaginiamo come un atto impossibile.
Ora, ho fatto un breve calcolo e dovrei produrre dai 600 ai 700 fotogrammi.
Io sono arrivato a quota 220, in questo freddissimo martedi amburghese.
Oh, oggi ha iniziato a nevicare.
Inutile dire che non vi posso mostrare questi fantastici primi venti secondi, sono già stato contattato da diversi produttori che vogliono l'esclusiva. Dovrete aspettare marzo per vedere il risultato finale.
Dai non fate quelle facce, diobò mica è colpa mia.
Con tutti i milioni che mi danno per il video...
Posso però darvi qualche frames in anteprima e dirvi che i protagonisti del video saranno Simone Cortesi, una lavatrice, Simone Cortesi e Simone Cortesi.
La scatola luminosa mi serve per ricalcare i fotogrammi del video originale, sui quali poi disegno e modifico le azioni dei personaggi del video.
E' un lavoro tanto bello quanto faticoso. Cioè dico, ci vuole di sicuro qualcosa a cui pensare mentre stai disegnando quei fotogrammi così apparentemente uguali.
Il fatto è che quando sei li che disegni frames dopo frames, sembra che non stia cambiando nulla.
Diobono la magia è quando poi i fotogrammi li metti uno dopo l'altro nel programma, imposti la velocità adeguata e.
E poi c'è il Ta Daa.
E' come una piccola magia, ma forse solo perchè è il mio primo 'film' e non sono abituato.
Un video rispetto ad un fumetto possiede la potentissima arma del suono. E va sfruttata dico io.
Ci sarà anche un pezzo di dialogo nel finale.
Insomma, un big lavoro a tutto tondo.
Ah, ne approfitto per dirvi che da oggi sono un Flash Fumetto boy..! Vi allego il link della storia che hanno pubblicato sul sito, e che se siete devoti al mio blog conoscerete già, La morta.
http://www.flashfumetto.it/artisti/gallerievirtuali_pagina/id-7/gal-82
Ed ecco i primi fotogrammi.
Presto vi aggiorno poi sull'andamento amici cari cybernautici!
Sempre che io non cada in depressione o in preda ad una pazzia giustificatissima.
Intendo per la mole di lavoro, carissimi.
Comunque per la lavorazione di questo video non sono stati maltrattati libri. Giuro che ogni tanto li tiro fuori da sotto la scatola e li leggo.
-una scatola da scarpe;
-barattoli di marmellata vuoti, tre;
-una lampada pre caduta del Muro;
-una cornice formato a4;
-dvd di Prendi i soldi e scappa, Gran Torino, Amelie, Benjamin Button.
-libri di Gianrico Carofiglio e Andrea Camilleri.
Procedimento:
Ritagliare uno dei lati lunghi della scatola da scarpe, praticando un grosso foro. Estrarre dalla cornice il vetro.
Depositare i barattoli di marmellata dentro la scatola da scarpe. Appoggiare sui barattoli di marmellata la lastra di vetro.
Fissare bene il vetro alla scatola tramite nastro adesivo.
Infilare la lampada bicentenaria e caldissima vicino al foro e accenderla.
Appoggiare il tutto su libri e dvd per trovare la giusta altezza per lavorare bene e non affaticare la schiena.
Chiudere le tende della camera et voilà. Il gioco è fatto.
Fatto?
Con questa rudimentale scatola luminosa è cominciata la mia prima avventura nel campo dell'animazione.
Il corso di Stefano Ricci, qui alla HAW di Amburgo prevede infatti la realizzazione di un video animato dal titolo Un atto impossibile.
I protagonisti dei video dobbiamo essere noi medesimi, e, attraverso il disegno, dobbiamo inserire nel video quello che noi immaginiamo come un atto impossibile.
Ora, ho fatto un breve calcolo e dovrei produrre dai 600 ai 700 fotogrammi.
Io sono arrivato a quota 220, in questo freddissimo martedi amburghese.
Oh, oggi ha iniziato a nevicare.
Inutile dire che non vi posso mostrare questi fantastici primi venti secondi, sono già stato contattato da diversi produttori che vogliono l'esclusiva. Dovrete aspettare marzo per vedere il risultato finale.
Dai non fate quelle facce, diobò mica è colpa mia.
Con tutti i milioni che mi danno per il video...
Posso però darvi qualche frames in anteprima e dirvi che i protagonisti del video saranno Simone Cortesi, una lavatrice, Simone Cortesi e Simone Cortesi.
La scatola luminosa mi serve per ricalcare i fotogrammi del video originale, sui quali poi disegno e modifico le azioni dei personaggi del video.
E' un lavoro tanto bello quanto faticoso. Cioè dico, ci vuole di sicuro qualcosa a cui pensare mentre stai disegnando quei fotogrammi così apparentemente uguali.
Il fatto è che quando sei li che disegni frames dopo frames, sembra che non stia cambiando nulla.
Diobono la magia è quando poi i fotogrammi li metti uno dopo l'altro nel programma, imposti la velocità adeguata e.
E poi c'è il Ta Daa.
E' come una piccola magia, ma forse solo perchè è il mio primo 'film' e non sono abituato.
Un video rispetto ad un fumetto possiede la potentissima arma del suono. E va sfruttata dico io.
Ci sarà anche un pezzo di dialogo nel finale.
Insomma, un big lavoro a tutto tondo.
Ah, ne approfitto per dirvi che da oggi sono un Flash Fumetto boy..! Vi allego il link della storia che hanno pubblicato sul sito, e che se siete devoti al mio blog conoscerete già, La morta.
http://www.flashfumetto.it/artisti/gallerievirtuali_pagina/id-7/gal-82
Ed ecco i primi fotogrammi.
Presto vi aggiorno poi sull'andamento amici cari cybernautici!
Sempre che io non cada in depressione o in preda ad una pazzia giustificatissima.
Intendo per la mole di lavoro, carissimi.
Comunque per la lavorazione di questo video non sono stati maltrattati libri. Giuro che ogni tanto li tiro fuori da sotto la scatola e li leggo.
venerdì 5 novembre 2010
la cura del gorilla
Premetto.
Sto scrivendo da una tastiera tedesca, in cui la zeta sta nel posto della ypsilon e viceversa.
Mancano pure le lettere accentate.
Ci saranno di sicuro, ma il buon Simone non deve perdere tempo con queste frivolezze.
Per cui utilizzero lettere senza accento.
Cercate di capirmi, solo, in terra straniera, abbandonato da tutti e costretto ad andare a ballare tutti i fine settimana. Mezzo litro di birra alle macchinette dello studentato ad un euro, feste per gli Erasmus ogni mercoledi o giovedi.
Insomma, una vita dura.
Senza accento.
Con questa breve introduzione afonica apatica e asmatica sono qui a presentare i primi sviluppi del mio progetto di illustrazione, al seguito del professor Molck-Tassel.
Entro dicembre dobbiamo sbrigare la pratica Fiera del Libro di Bologna. Sbrigare per dire, sono 5 le illustrazioni che come scuola dovremmo mandare (e io e il buon Marco si partecipa come studenti della HAW, mica noccioline) entro dicembre a Bologna. Il tempo stringe.
Il progetto finale di questo corso prevede la realizzazione di un libro illustrato, che proporremo al gentile pubblico proprio in occasione della Fiera che si terra senza l accento a fine marzo nella mia amata e dolce Bologna.
La cosa interessante e che questo professore biondissimo ci fa lavorare al contrario.
Mi spiego.
Si parte da suggestioni, immagini, milioni di schizzi, fino ad arrivare ad immagini che contengano una storia.
La storia verra poi scritta in seguito seguendo le illustrazioni gia pronte.
Per chi non l avesse notato, gia accento non ha.
Insomma, ci sara da divertirsi!
Ma ora bando alle ciance, aggiungo solamente che lavorero senza accento in formato a5, con tecnica china mista ad acrilico a me cara anche nella creazione delle storie a fumetti.
Ma l illustrazione est un altro mondo.
Bisogna cercare la storia dentro l immagine, non viceversa.
La mia non storia parlera senza accento di calcio e gorilla.
Ma ad essere sincero, e anche un po Franco, non so dove andro a parare.
Per ora cerco immagini che mi diano suggestioni e mi facciano divertire.
Come dici?
Perché?
Aspetta, aspetta...
ehi, ma quello é, dico, quello é un accento!
Li ho trovati, porca miseria! Ma che metodo idiota di mettere gli accenti.
Oh, non mi va di riscrivere tutto, facciamo che ve lo leggete cosí.
Senza l´accento, si intende.
Qualche schizzo preparatorio, di ricerca.
E qualche prova di definitivi. Che, non ditelo a nessuno, a me un poco di soddisfazione la danno.
áéééééé´áá´úíóíúíaá´áé´íóóóíúúúíúúúíú´úiíúúi´úu´úu´´!!!! (scusate, dovevo sfogarmi).
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