mercoledì 7 dicembre 2011

long road to BILBOLBUL, Nicolò Pellizzon

Buonasera signori e signori,
quanto tempo!

Tipo un mese!
La mostra da me sponsorizzata nel last post e' andata molto bene, le opere esposte erano assai bella, il wino stava buono e Guido di Becco Giallo Editore ha fatto un ottimo 360° della loro produzione, della loro filosofia et comic politica.

Che dirvi di me, il fumetto su Castel del Rio e' in cerca di editore (bisbigli positivi circolano nei corridoi di Palazzo Grazioli), sto preparando esami e tesi di laurea (a fumetti, storie mie, quasi quasi presto ve ne parlerò) e un'importante mail è arrivata nei miei filez.
Ma di questo vi parlerò a tempo debito!

Basta parlare di me!
Parliamo di te! Cosa pensi di me?

E invece signori e signore, che vi reintroduco nella più famosa delle gallerie, in città e al mare,
quella degli ammazzacaffè!
Questo per farvi conoscere amici davvero artisti e per riempirvi e tenervi sempre sull'attenti!
L'ammazzacaffè è un posto che va frequentato, ma per farlo devo proporvi dolcissime caramelle!
Eccoci allora in questo fantastico mondo.

Si torna all'attacco.
E ci presenta il suo personalissimo ammazzacaffè,

NICOLO' PELLIZZON






oooooh!
Un plauso di mirazione, devozione e perchè no, di dolce vita per questo poliabile artista.
Nicolò.
Sono stato da poco ospite nella sua dimora veronese. Insieme si è frequentato un anno della Specialistica di Fumetto all'Accademia, ma devo dir, essere contento di aver mantenuto questo rapporto.
Direi quasi sentimentale.
Nicolò è un tipo fico. Ci ha un grosso ciuffo nero che gli attraversa il volto, un paio di occhiali nascosti da codesto ciuffo, pantaloni sempre stretti, labbra preppy ed uno spiccato senso di intuizione.
A cosa, non è rilevante ai fini del discorso.
Nicolò e' ormai un tipo navigato, nel settore fumettistico, vanta pubblicazioni su AnimalS, Teiera, G.I.U.D.A.
Molte cose potrete poi vederle meglio nel suo aggiornatissimo e bellissimo sito.
Dunque dicevo.

Tratto fluido e possente, di pennarello da punta di pennello. Deciso e guizzante come il suo ciuffo, il suo segno mantiene un tremolio di fondo, un brivido lungo la schiena che accompagna il lettore all'interno delle sue storie.
Ma forse non è il segno, forse son proprio le storie. Boh. Non è rilevante ai fini del discorso.
I colori di un pastello digitale che ci raccontano solo loro di cosa stiamo parlando, dove stiamo andando.
Togliete il colore, ai fumetti di Nicolò.
Togliete anzi solo i segni a china.
Vi porteranno comunque lontano.
Troverete un sacco di ragazze, nelle sue storie. Se siete fortunati, ancora in vita. Ci sono cose che stanno nella sua testa, toc toc, sono io, Pellizzon, mi fai entrare? Tavole piene di cose, di personaggi, di esoterismo e religione, di bestemmie e di mutandine, di sangue e di fuoco, di amore e di morte.
Ed è una splendida marcia funebre, il suo disegno.
Una marcia funebre a cui sta suonando David Byrne, in cui tutti partecipiamo, un poco danzando.
E se la strada è troppo lunga, prenderemo la bicicletta.
Oppure una carrozza.
Beh, in ogni caso, non è rilevante ai fini del discorso.

I link di Nicolò:

sito:
http://www.fauces.it/content2/

e link Flasfumetto:
http://www.flashfumetto.it/artisti/segnalati/artista/92/

4 commenti:

  1. Che bravissimo, questo giovanotto!

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  2. Prova prova un due tre prova... Vediamo se adesso che ho anch'io il blog(spot) posso anche commentare...

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  3. P.s.: So' Manser! Mmmboh... magari potevo pure prima! So'pedito!

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  4. anch'io ho difficoltà non so perchè mi tocca far l'anonimo! beh, a noi piace di più caro manser. bacini a tutto il mond!

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